Mario Sparviero - Masp-Gmns

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Mario Praticò








ALISCAFO LANCIAMISSILI CLASSE SPARVIERO -  P 420

 
 




Cenno Storico


L'Aliscafo Sparviero fù consegnato il 15/07/1974 dai Cantieri ALINAVI (SP).

Si trattava di unità missilistica veloce destinata ad operare principalmente in Adriatico


e sviluppato da un programma in comune con gli Stati Uniti e la Germania.
L'aliscafo così evoluto venne considerato la naturale evoluzione del MAS.
Inizialmente il programma era noto come progetto928-22A “SWORDFISH”
che sarà noto successivamente come classe SPARVIERO.
Con la fine della guerra fredda, il costo di gestione non era più sopportabile e si decise
di sostituirlo con unità più consona agli scenari del 21° secolo.
Fù radiato il Settembre 1991.



Modello

Il modello rappresentato è prodotto dalla REGIA MARINA – MAS, in scala 1/350.

La scatola si presenta un po’ scarna e non molto rifinita, ma questa impressione svanisce nel momento in cui si apre la confezione e ci si rende conto che il prodotto è molto valido  perché oltre alle istruzioni troverete numerosi dettagli.
In questa scala le dimensioni sono molto ridotte ed il pezzo non supera i 10 cm., all'interno troviamo oltre ad uno
scafo in resina moltissime fotoincisioni che faranno assumere al pezzo una qualità indiscutibile con particolari inimmaginabili.
Una più ampia descrizione del contenuto della scatola potete trovarla qui su navy e modeling sito di Luciano Rizzato

Costruzione


Ho ricevuto l'incarico di costruirlo e di ripararlo, in quanto chi prima di me, si era cimentato dell'esecuzione, inavvertitamente aveva rotto la canna dell'OTOMAT 76/62.
A tal proposito ho dovuto riprodurre con un piccolo tondino d'ottone l'arma e successivamente con lo stucco ho riprodotto tutti i particolari.
Da internet sono riuscito a scaricare una innumerevole documentazione fotografica che mi ha aiutato a seguire le istruzioni, (non molto dettagliate) e sono riuscito anche ad avere delle foto della plancia comando, specifico questo,
in quanto il modello presenta la riproduzione degli interni.

La costruzione prosegue speditamente, e   sul guscio in resina dopo aver applicato su tutta la superficie del modello l

fotoincisione del ponte, ( fate attenzione, nella scatola ne troverete due, scegliete quella giusta, in quanto una si tratta dell'evoluzione Classe Nibbio), troverete tutti i riferimenti  su cui andrà applicato il ponte comando, i lanciamissili e le battagliole.
A tal proposito, vi suggerisco di dotarvi di piccole pinzette da orologiaio e di angoli di ferro che vi serviranno per piegare le fotoincisioni, che particolareggeranno il modello ma che sono difficili da curvare e applicare.
Successivamente incolleremo nella poppa, la fotoincisione su cui applicheremo tutti i particolari, che a causa di  varie difformità di stampo della resina, mi hanno obbligato a dover stuccare gran la parte di essa.

Non voglio essere prolisso, ma attrezzatevi di parecchia pazienza e se necessario di ingranditori oculari, vi aiuteranno nell'applicazione delle fotoincisioni, che anche se molto dettagliate, sono molto difficili da maneggiare, anche a causa della scala in cui sono state prodotte.

Su richiesta di chi mi ha commissionato il pezzo, dovevo riprodurre il mare e per tale motivo, ho dovuto fare qualche

modifica allo scafo, in quanto tutta la struttura si doveva reggere solo sulle ali che dovevano risultare immerse.
Mentre mi accingevo a tale operazione mi accorgevo che le ali, in particolar modo quella di prua era molto sottile ed il perno che serviva da supporto era invisibile, così dicasi anche per quelle laterali.

Per risolvere tale inconveniente, prima di montare le ali, ho praticato con un trapano, utilizzando una punta da 0,5 ;due fori in concomitanza degli ugelli di  scarico, da cui ho fatto partire due lunghi perni che immersi nello stucco riproducente il mare, serviranno a reggere tutta la struttura.


Per la colorazione dell'imbarcazione, mi sono affidato alla documentazione fotografica reperita via internet e senza alcuna difficoltà sono riuscito a riprodurre il grigio azzurro utilizzato dalla Marina, mentre per il cannone OTOMAT, ho utilizzato le foto di un libro in mio possesso.

Non contento per quanto avevo realizzato, ho voluto particolareggiare il natante e visto che la scatola di montaggio lo

permetteva, ( all'interno troverete la riproduzione del missile OTOMAT), mi sono documentato per realizzare quest'ultimo in fase di lancio con la colorazione arancione utilizzate per quelli sperimentali.

Sempre via internet, sono riuscito a scovare molte foto che ritraevano lo Sparviero in azione, ciò mi ha permesso di riprodurre col lo stucco bicomponente tutte le turbolenze provocate dagli idrogetti  e a non commettere alcun errore in merito alla disposizione del mezzo in mare, riuscendo così, ad essere il più fedele possibile.


Alla fine,  contento per quanto ero riuscito a riprodurre, ho sottoposto il mio lavoro ad una giuria molto qualificata ed avendo ottenuto parecchi consensi ho potuto consegnare, con un pizzico d'orgoglio e un po' di tristezza, lo SPARVIERO a  coLei che avrebbe dovuto regalarlo per Natale.

Con la speranza che la mia creazione vi sia piaciuta, vi sprono a non aver paura nello sperimentare nuove soluzioni e vi auguro buon MODELLISMO.


M.P.

 

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