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Mario Praticò

 




Cenni Storici

Iniziamo con qualche cenno storico: la battaglia di Zama fu la battaglia decisiva che segnò la fine della seconda guerra punica e il ridimensionamento di Cartagine quale potenza militare e politica del Mar Mediterraneo. Fu combattuta il 18 ottobre 202 a.C. fra truppe romane e cartaginesi nella località di Zama. I romani durante la battaglia, furono costretti all'inseguimento, ma infine i veterani di Scipione (superstiti della battaglia di Canne 216 a.C.) sconfissero il mitico Annibale.
"Si narra che una lupa andò una notte d'inverno sulla tomba di Annibale, per spegnere la candela accesa sulle sue ceneri, ma la luce divenne così forte che la lupa fuggì per sempre, e ancora oggi, la si sente ululare di dolore sui monti dell'Atlante".

Consigli per l'assemblaggio

Addentriamoci adesso ad analizzare tutto l'insieme e facendo presente  che non sono un artista, desidero solo poter dare qualche consiglio in base alle difficoltà incontrate durante l'assemblaggio: la riproduzione della battaglia  eseguita dalla ANDREA MINIATURES è, come di consuetudine, di ottima fattura. Aprendo la scatola ci troviamo di fronte una grande quantità di pezzi, che potrebbero scoraggiare anche il più incallito modellista, ma successivamente si è  attratti dalla maestosità del pachiderma. L'Elefante è fuso in 9 parti, le due metà del corpo dx + sx con relative zampe, la testa, le due orecchie, la coda e le due zanne.
Già dall'unione a secco, troviamo qualche difficoltà, perché le due metà non combaciano perfettamente, ma il problema più grosso da risolvere sarà l'applicazione della testa all'interno dell'incavo del copro. Per scongiurare problemi e non essendo esperto nelle saldature, ho unito le due metà,  con l'applicazione di perni lungo il bordo della fusione, operazione che eseguo immancabilmente per fissare tutti i miei pezzi e che mi è stata suggerita dal mio Maestro  Don Luigi, forse sarà più veloce e semplice saldare le due parti, ma come accennavo precedentemente o si ha una adeguata competenza nelle saldature o si rischia di deformare il bordo, in quanto le fusioni effettuate dalla ANDREA, sono solitamente molto tenere e risentono degli sbalzi di calore.  I perni li ho assemblati con colla cianoacrilata, in quanto la bicomponente alla lunga non ha la stessa forza di coesione, questo in base alle mie esperienze e comunque dopo aver applicato la colla ed aver aspettato l'essiccazione, ho provveduto a stuccare le due metà, mi raccomando, non dimenticate di provare a secco gli incastri della coda e della testa.

Testa

Per la composizione della testa, vi consiglio di incollare le due orecchie e le zanne prima di inserirla,  per l'applicazione della stessa, ho adottato la medesima tecnica precedentemente evinta,  tenendo presente che, dovrete introdurre in totale n. 3 perni, di cui 2 uno per ogni metà del corpo ed 1 solo in basso dove si scaricherà la maggior parte del peso.

Torretta

Superato questo primo scoglio, si passerà alla costruzione della torretta da apporre sopra l'elefante, la struttura è composta in totale da 8 pezzi di cui  5  per la torretta e  3 per le arcate di raccordo tra il sottofondo della torretta e l'impianto fuso sulla schiena del pachiderma. Anche in questo caso ho adoperato la stessa tecnica sopra riportata dei perni, qui la situazione è più complessa perché dovranno combaciare i 4 lati della torretta ( le fusioni anche se perfette a secco non coincidono), per poi sovrapporli sulla base. L'operazione in sé non è difficile, ma bisogna considerare la complessità degli angoli d'attacco, io consiglio vivamente di iniziare ad incollare le 3 arcate sul fondo della torretta ed inseguito applicare i 4 pezzi intorno ad essa, in questo modo sono riuscito a ridurre i punti di stuccatura.  

Personaggi

I 3 personaggi da inserire nella torretta, dovranno essere assemblati correttamente, perché lo spazio a disposizione per la loro collocazione è minimo. Quindi vi consiglio di essere molto precisi e di provare a secco prima della pitturazione la loro disposizione, ponete attenzione al comandante cartaginese, perché la sua mano dx appoggerà sull'angolo posteriore della torretta, lo stesso dicasi per l'arciere, il suo busto dovrà appoggiare perfettamente, io qui ho fatto una piccolissima modifica, a me piaceva che lo stesso tirasse in basso, come se stesse mirando un romano a piedi, la figura in origine tende a puntare verso l'alto.

Per l'assemblaggio di tutti gli altri personaggi non ci sono particolari problemi anche perché  le posture sono obbligate e tante variazioni non possono essere effettuate.  

Pittura

Per la pitturazione ho utilizzato i colori acrilici sia ANDREA che VALLEJO, eseguendo la tecnica zenitale ed in particolar modo nella composizione dei colori, ho aggiunto dell'uniforme inglese per renderli più caldi, dobbiamo ricordarci che, la battaglia si è svolta in nord Africa clima secco ed inoltre, il campo in cui si è svolta era molto polveroso, in fine, ho dato risalto agli occhi dell'elefante, perché imbizzarrito e nello stesso tempo un po' impaurito ed al volto del romano imprigionato nella proboscide del pachiderma, il viso è scolpito in modo sublime e trasmette anche da grezzo tutta la sua drammaticità, vi posso assicurare che pitturare questa scena non è stato facile ma la goduria finale è immensa.

Spero di non avervi annoiato e di essere riuscito a trasmettervi tutta la passione che ho per questo periodo storico, buon lavoro.
M.P.

 
 
 
P.S.

Prima di ultimare questo pezzo, mi chiedevo sempre perché alle mostre non sono riuscito ad ammirare questa battaglia, dopo averla finita ho capito il perché.




 
 

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